di Maddalena Fogale
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TERZA ETA E
DECADiMENTO COGNiTiVO
Invecchiamento e Fragilità: Quando Serve un Supporto in Più
Durante la terza età il decadimento cognitivo è fisiologico, nonostante ciò ci sono delle situazioni particolarmente delicate e gravi nelle quali l'accompagnamento della persona anziana si rende utile, se non fondamentale.
Focus: Le Risorse Residue
L'arteterapia in questo ambito ha l'importante compito di concentrarsi sulle capacità residue - più semplicemente: su ciò che c'è - offrendo sostegno nell'elaborazione delle esperienze profonde e talvolta complesse che possono caratterizzare la lunga storia personale di una persona anziana o favorendo la costruzione di una nuova identità legata a questa fase della vita, soprattutto se l'utente è inserito in ambienti collettivi come RSA e centri diurni in cui il gruppo è fondamentale per sentirsi parte di una comunità.
Attraverso l'arteterapia l'anziano scopre l'espressione non verbale e simbolica. I materiali artistici diventano estensioni del mondo interno, spesso più accessibili delle parole.
Riscoprire la Bellezza del Fare: Memoria, Continuità e Dignità
Inoltre, l'arteterapia sfrutta la capacità di memoria autobiografica che favorisce il senso di continuità esistenziale. Fondamentale per l'arteterapeuta non infatilizzare il processo in quanto anche in età avanzata, l’essere umano conserva la possibilità di immaginare, trasformare, creare. L’arteterapia attiva queste risorse, spesso dimenticate o represse e grazie all'arte del creare qualcosa di bello o significativo si rafforza il senso di auto-efficacia e di dignità personale.
